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Fisco: +10,1% evasione in 11 mesi, Italia maglia nera Ue

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 dicembre 2010 - 16:58
(Keystone-ATS)

ROMA - Evasione fiscale in crescita del 10,1%, nei primi 11 mesi del 2010 in Italia, che si conferma al primo posto in Europa con il 54,5% del reddito imponibile evaso.
Le imposte sottratte all'erario sono nell'ordine dei 159 miliardi di euro l'anno. È quanto emerge da una nuova indagine effettuata da Krls Network of Business Ethics per conto di 'Contribuenti.it', il magazine dell'Associazione Contribuenti Italiani, condotta elaborando una serie di dati ministeriali, delle banche centrali, degli istituti di statistica e delle Polizie tributarie dei singoli Stati europei.
Secondo l'analisi che ha messo la lente su cinque aree di evasione fiscale - l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione delle società di capitali, l'evasione delle big company e quella dei lavoratori autonomi e piccole imprese - i principali evasori sono gli industriali (32,8%) seguiti da bancari e assicurativi (28,3%), commercianti (11,7%), artigiani (10,9%), professionisti (8,9%) e lavoratori dipendenti (7,4%).
A livello territoriale, l'evasione è diffusa soprattutto nel Nord Ovest (29,4% del totale nazionale), seguito dal Sud (24,5%), dal Centro (23,2%) e dal Nord Est (22,9%).

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