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Fisco: accordo fra cinque paesi Ue e Usa su scambio automatico

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 luglio 2012 - 14:56
(Keystone-ATS)

Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti hanno raggiunto un'intesa sul passaggio di informazioni fiscali. Lo annuncia un comunicato congiunto pubblicato oggi dal ministero dell'economia italiano, secondo il quale "si tratta di un importante passo in avanti verso l'adozione di un approccio comune nella lotta all'evasione fiscale basato sullo scambio automatico di informazioni".

Le parti hanno intensificato la collaborazione, giungendo allo sviluppo di un "Modello di Accordo Intergovernativo finalizzato a migliorare la Tax Compliance e ad applicare la normativa FATCA" (Foreign Account Tax Compliance Act, normativa statunitense)

"Questo Modello di Accordo stabilisce un quadro di riferimento per la comunicazione da parte delle istituzioni finanziarie di determinate informazioni relative a conti di natura finanziaria alle rispettive autorità fiscali, cui segue lo scambio automatico di tali informazioni in virtù dei trattati fiscali bilaterali o accordi per lo scambio di informazioni esistenti. Il Modello di Accordo risponde alle questioni giuridiche che erano state sollevate riguardo alle disposizioni del FATCA, ne semplifica l'applicazione per le istituzioni finanziarie e prevede il reciproco scambio di informazioni"

"Ci aspettiamo ora una rapida conclusione di accordi bilaterali in base a questo Modello, anche da parte di altre giurisdizioni", continua la nota. "La cooperazione proseguirà al fine di conseguire livelli equivalenti nel reciproco scambio di informazioni, nonché la massima coerenza ed uniformità nell'applicazione tecnica dello scambio di informazioni concordato. Saranno presto rese disponibili indicazioni più dettagliate."

"La Francia, la Germania, l'Italia, la Spagna, il Regno Unito e gli Stati Uniti si adopereranno, in stretta collaborazione con altri Paesi partner, con l'OCSE e, laddove opportuno, con l'UE, per conseguire standard comuni in materia di obblighi dichiarativi e di due diligence che favoriscano il passaggio ad un sistema più globale atto a contrastare l'evasione fiscale con la massima efficacia e, al contempo, a ridurre al minimo gli oneri di adempimento", conclude il comunicato.

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