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Dopo Credit Suisse, che ha accettato di pagare una multa miliardaria per risolvere i suoi contenziosi con il fisco americano, anche la filiale svizzera della banca israeliana Leumi ha indicato oggi di essere vicina a un accordo con il Dipartimento statunitense della giustizia.

L'istituto Leumi, con sede a Zurigo, è una delle banche elvetiche contro le quali è stata avviata negli USA una procedura penale: sono tutte accusate di aver aiutato clienti americani a nascondere ingenti somme di denaro al fisco del lor paese.

La casa madre di Leumi ha indicato oggi a Gerusalemme di aver costituito accantonamenti supplementari di 460 milioni di shekel (118 milioni di franchi), aumentando così a 950 milioni di skekel le riserve destinate alla soluzione del litigio con gli USA. Questa operazione avrà un "impatto significativo" sui conti del secondo trimestre.

Nello scorso marzo Credit Suisse, che si è dichiarata colpevole di aver cospirato per aiutare facoltosi clienti americani ad evadere le tasse, è stata condannata negli USA al pagamento di 2,6 miliardi di dollari. L'attenzione si sta intanto spostando su altre banche finite nel mirino della giustizia americana tra cui Julius Bär, le banche cantonali di Zurigo e Basilea, nonché le filiali svizzere delle israeliane Hapoalim e Mizrahi.

SDA-ATS