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Fisco: dati su frodatori offerti a autorità tedesche, stampa

FRANCOFORTE/BERNA - Una nuova controversia fiscale rischia di aprirsi tra Svizzera e Germania. Stando ad informazioni non confermate pubblicate oggi dal quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung" (FAZ), alle autorità tedesche sarebbero state offerte, a pagamento, informazioni su evasori fiscali. I dati proverrebbero dalla Svizzera. Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble non ha ancora deciso se accettare l'offerta. Prudenti le reazioni nella Confederazione.
Stando al quotidiano di Francoforte, che non produce le proprie fonti, un uomo ha offerto a Berlino per 2,5 milioni di euro un CD con dati relativi a 1500 persone che hanno nascosto denaro al fisco tedesco depositandolo in Svizzera.
L'uomo avrebbe fornito alle autorità tributarie tedesche un campione delle informazioni di cui dispone. Le verifiche dei dati, che sono relativi a cinque conti, avrebbero rivelato che ciascuno dei frodatori ha sottratto al fisco mezzo milione di euro. Secondo gli inquirenti tedeschi le casse pubbliche, sfruttando l'insieme dei dati, potrebbero mettere la mani su circa 100 milioni di euro.
Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) prende atto, ha detto all'ATS il portavoce Roland Meier. Per il momento la Svizzera è in attesa di sapere quali siano le richieste tedesche.
Malgrado per il momento tutta la vicenda sia assai vaga le reazioni non mancano. Interrogati dalla radio della svizzera tedesca DRS, vari politici borghesi affermano di non ritenere che la Germania si serva di dati ottenuti illegalmente.
Interrogato dalla televisione svizzero tedesca (SF) il ministro tedesco dell'economia Rainer Brüderle, a Davos (GR) per il WEF, non ha voluto prendere posizione. Ha semplicemente affermato: "l'amicizia tra Svizzera e Germania resiste a molto".

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