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Italia e Svizzera hanno firmato oggi il tanto atteso accordo fiscale. La storica intesa è stata formalizzata a Milano dopo tre anni di trattative dal ministro del Tesoro italiano Pier Carlo Padoan e dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, che ha parlato di "grande sollievo" per il Ticino sul tema dei frontalieri.

Il protocollo modifica la Convenzione per evitare le doppie imposizioni e prevede lo scambio di informazioni tra i due paesi, che sarà automatico a partire dal 2017. Una volta che l'accordo sarà avallato dai parlamenti dei due paesi, la Svizzera potrà uscire dalla lista nera italiana dei paradisi fiscali.

Sarà applicabile per fattispecie avvenute a partire da oggi. Sempre oggi è stata firmata anche una tabella di marcia per la tassazione dei lavoratori transfrontalieri e la questione di Campione d'Italia.

L'intesa tra la Svizzera e l'Italia era stata parafata il 19 dicembre 2014, ricorda un comunicato odierno del Dipartimento federale delle finanze (DFF). In occasione della successiva indagine conoscitiva condotta presso i Cantoni e le associazioni economiche interessate, l'intesa raggiunta è stata di principio accolta favorevolmente.

Dopo anni di controversie, l'accordo pone nuove basi che permetteranno di rafforzare la cooperazione, migliorare i rapporti tra i due Stati e sviluppare le relazioni economiche bilaterali in un clima costruttivo, scrive ancora il DFF.

"Si tratta di un giorno importante nei rapporti bilaterali fra Italia e Svizzera", ha affermato la Widmer-Schlumpf a Milano. Le nuove intese sulla tassazione dei frontalieri porteranno al Ticino un "grande sollievo".

"Nella road map è prevista la reciprocità per i frontalieri svizzeri. La tassazione sarà concorrente e non ci sarà più la compensazione tra i due Stati. Infine è previsto che si facciano progressi per Campione d'Italia con particolari disposizioni", ha evidenziato Padoan nell'incontro coi media.

Lotta ai paradisi fiscali

"Ci sono altri paradisi fiscali - ha detto Padoan - ma questo accordo va nella direzione della loro eliminazione. Per loro sarà sempre meno conveniente e più difficile resistere allo scambio di informazioni e sarà meno conveniente rivolgersi a questi Paesi".

Inoltre, verrà di principio stabilito che gli istituti finanziari e i loro collaboratori non sono responsabili per i reati fiscali commessi dai loro clienti, spiega dal canto suo il DFF.

L'intesa "è un passo avanti molto importante, frutto di un lavoro durato molto tempo, complesso e difficile. Abbiamo firmato un testo giuridico, che va alla ratifica dei parlamenti", ha aggiunto il ministro italiano. Inoltre, "la firma di questo protocollo consente agli italiani con capitali in Svizzera di sanare irregolarità con le condizioni più favorevoli". Nei prossimi giorni, ha annunciato, verrà firmato un accordo simile con il Liechtenstein.

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SDA-ATS