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BERLINO/BERNA - Peter Schaar, preposto alla protezione dei dati in Germania, ha messo in guardia le autorità di Berlino contro l'acquisto di informazioni palesemente rubate su presunti evasori del fisco tedeschi con conti bancari in Svizzera. "Ho grossi dubbi sulla legalità di una tale pratica", ha detto oggi Schaar all'agenzia di stampa tedesca Dpa. Stando al "Mister dati", uno Stato che acquista informazioni ottenute illegalmente commette un delitto analogo alla ricettazione.
Per Schaar le autorità tedesche farebbero bene a valutare anche la dimensione internazionale di un tale comportamento. "Sarebbe assolutamente inaccettabile che gli Stati di diritto si facessero concorrenza con dati illegali", ha sottolineato.
Il sindacato del settore fiscale chiede invece al governo tedesco di acquistare le informazioni. "Il compenso di 2,5 milioni di euro richiesto dall'informatore mi pare appropriato rispetto ai 100 milioni di euro di pagamenti arretrati da aspettarsi", ha detto al giornale "Bild" (edizione di domani) il capo del sindacato Dieter Ondracek stando a quanto riferisce oggi l'antenna tedesca dell'agenzia di stampa Afp.

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SDA-ATS