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La cancelliera tedesca Angela Merkel continua a caldeggiare l'accordo fiscale firmato con la Svizzera, nonostante le crescenti critiche sollevate dall'opposizione di sinistra. Il trattato porta "una maggiore giustizia", ha ribadito oggi a Berlino il portavoce del governo Steffen Seibert.

Il portavoce ha sottolineato che l'accordo è la via adeguata per risolvere in modo soddisfacente per i due paesi "la difficile questione", per quanto riguarda sia il passato che il futuro.

Secondo il portavoce, quanto successo nelle ultime settimane è un argomento supplementare a favore della ratifica dell'accordo, che rischia di arenarsi al Bundesrat, la camera dei Länder, dove il governo Merkel non dispone della maggioranza.

Seibert alludeva alle polemiche nate dopo la pubblicazione di notizie, non confermate ufficialmente ma neppure smentite, riguardo all'acquisto di nuovi CD con i dati bancari elvetici di presunti evasori fiscali tedeschi da parte del Land Nordreno-Vestfalia.

Il ministro delle finanze di questo Land, Norbert Walter-Borjans (SPD), acerrimo oppositore del trattato con Berna, ha ribadito oggi di voler comprare altre informazioni sottratte alle banche elvetiche. Il governo tedesco ha invece ribadito la sua opposizione all'acquisto di altri dischetti con dati bancari elvetici: "non sono il mezzo giusto", ha detto il portavoce Seibert.

Il Bundesrat tedesco si pronuncerà in autunno sul trattato fiscale. In Svizzera esso è già stato approvato in giugno dalle Camere federali. Dovesse riuscire il referendum che è stato lanciato, il popolo avrà l'ultima parola il 25 novembre.

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SDA-ATS