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BERNA - Chi sottrae soldi al fisco commette reato: a dirlo è Christian Wanner, presidente della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze. A suo avviso, il distinguo tra evasione e frode fiscale è sulla via del tramonto, anche per gli svizzeri.
"Non è possibile che le autorità estere possano intervenire contro gli evasori fiscali originari del proprio paese, mentre in Svizzera dobbiamo stare a guardare", dichiara Wanner all'ATS, dopo che ieri si era espresso in tal senso anche su alcuni domenicali. Il consigliere di Stato solettese (PLR) trova particolarmente assurdo che una persone facoltosa, "dimenticatasi" di dichiarare un milione, non possa essere punita, mentre ciò avviene per chi modifica il proprio certificato di salario di 500 franchi.
L'incomprensione di Wanner sembra condivisa anche dalla maggioranza dei cittadini elvetici, stando a un sondaggio pubblicato ieri da "Le Matin Dimanche" e dalla "SonntagsZeitung". Il 55% dei 600 romandi e svizzerotedeschi interpellati sarebbe infatti d'accordo di abolire la distinzione tra frode ed evasione fiscale anche per gli svizzeri.

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SDA-ATS