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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione ha avviato un'inchiesta per far luce sul furto di dati bancari offerti alla Germania: lo ha dichiarato la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf in un'intervista pubblicata oggi sul "Blick". La ministra caldeggia inoltre una strategia più offensiva in materia di segreto bancario.
Per Widmer-Schlumpf sussiste "il pericolo dell'emulazione, non appena uno Stato inizia ad acquistare dati rubati". A suo avviso è quindi necessario intervenire per evitare casi analoghi a quelli che hanno provocato contenziosi fiscali con Parigi e, più recentemente, con Berlino. In quest'ottica verrà anche inoltrata una richiesta di assistenza giudiziaria alle autorità tedesche.
"In un procedimento penale la Germania è tenuta ad aiutarci, qualora i presunti autori del reato si trovino sul suo territorio", ha affermato Widmer-Schlumpf. A suo avviso è nell'interesse di entrambi i paesi che il CD, contenente i dati su presunti evasori fiscali tedeschi con conti in Svizzera, vengano forniti alle autorità elvetiche: in caso contrario la Confederazione si rifiuterà di concedere l'assistenza amministrativa, ha ribadito.

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SDA-ATS