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La Svizzera "potrebbe avanzare più in fretta" in materia di lotta all'evasione e alla frode fiscale. Lo ha dichiarato oggi il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, interpellato durante una conferenza stampa dopo un incontro sul tema del G5 (Francia, Italia, Germania, Gran Bretagna, Spagna).

"È un grande Paese, e ci aspettiamo che faccia tutti gli sforzi necessari per implementare" gli accordi sullo scambio di informazioni e la trasparenza, ha detto Sapin.

Tra le misure approvate dal vertice G5 in materia di lotta all'evasione fiscale c'è l'introduzione dello scambio automatico di informazioni tra amministrazioni "a partire dal 2017, e su informazioni raccolte dal 31 dicembre 2015", ha annunciato Sapin, precisando che all'iniziativa si sono associati anche altri 39 Paesi.

La lotta all'evasione fiscale "è una priorità per i nostri governi"' in questa fase di pressione sui bilanci pubblici, ha dichiarato il ministro delle Finanze francese durante la conferenza stampa congiunta con gli omologhi italiano, Pier Carlo Padoan, inglese, George Osborne, tedesco, Wolfgang Schauble, e spagnolo, Luis de Guindos.

"In un momento in cui è necessario fare lo sforzo di risanamento dei conti pubblici non possiamo permettere che dei soggetti, privati o imprese, si sottraggano alla contribuzione, che finisce così a pesare di più sui più deboli".

L'Italia "sostiene pienamente" le iniziative per la lotta all'evasione e all'ottimizzazione fiscale, e intende farne un tema prioritario del suo semestre di presidenza Ue, ha detto il ministro dell'Economia italiano Padoan. Combattere questi fenomeni, ha aggiunto, "può portare a un diretto beneficio per i cittadini, allargando la base imponibile e quindi portando in prospettiva a una riduzione del fardello fiscale". Per questo, "è parte integrante della strategia di crescita europea".

SDA-ATS