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Anche nel 2014 in Svizzera, come era già avvenuto l'anno prima, vi è stato un elevato numero di cittadini che si sono autodenunciati al fisco del proprio cantone, approfittando così della miniamnistia fiscale varata cinque anni or sono.

Particolarmente forte l'aumento delle autodenunce in cinque cantoni della Svizzera centrale, stando a cifre ancora provvisorie raccolte dall'ats: si è passati da 590 a 742. L'ammontare delle somme recuperate è però diminuito da 20,3 a 17,5 milioni. In Ticino le autodenunce sono quasi raddoppiate rispetto al 2013: sono state infatti 440 secondo quanto indicato dai media nei giorni scorsi.

La paura dell'allentamento del segreto bancario ha spinto molti evasori fiscali a mettersi in regola. La possibilità di inoltrare un'autodenuncia per sottrazione d'imposta senza incorrere in sanzioni è stata introdotta nel 2010: i contribuenti in Svizzera hanno diritto a sfruttare questa possibilità una volta nella vita. Essi devono però pagare le imposte per i dieci anni passati, con gli interessi.

Per quanto concerne i cinque cantoni della Svizzera centrale, Lucerna conta di recuperare 10,6 milioni di franchi (9,5 nel 2013), Svitto 4,1 milioni (8,9), Nidvaldo 1,9 milioni (0,85), Obvaldo e Uri una somma sotto il milione. Mancano per il momento cifre relative al canton Zugo.

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SDA-ATS