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Immagine d'archivio.

KEYSTONE/ENNIO LEANZA

(sda-ats)

È stato condannato a 14 anni di prigione per assassinio l'uomo di 37 anni che nel settembre 2014 ha accoltellato a morte l'ex compagna 26enne a Fislisbach (AG).

Il Tribunale distrettuale di Baden lo ha anche condannato a risarcire un fratello della vittima con 3000 franchi e a pagare le spese processuali. La Corte ha in questo modo seguito la richiesta dell'accusa. La difesa chiedeva al massimo cinque anni.

Sia l'accoltellatore che la vittima sono albanesi. Era giunti in Svizzera nella primavere del 2014 per trovare lavoro. La donna è stata assunta come ragazza alla pari da una famiglia di Fislisbach, mentre l'uomo era senza impiego e viveva in un albergo. Due mesi dopo è tornato in Albania, e approfittando della sua partenza l'ex compagna ha cambiato il numero del telefono e ha interrotto i contatti.

Il 24 settembre l'imputato è tornato in Svizzera: "volevo parlare con lei perché senza di lei non riuscivo a vivere", ha detto ai giudici. Il giorno dopo si è recato Fislisbach portandosi tre coltelli, e ha invitato la ex compagna in un bar per discutere.

Resosi conto che la donna non voleva tornare con lui, l'ha colpita con un pugno e poi accoltellata una cinquantina di volte. La donna è morta sul posto e il presunto assassino è stato arrestato arrestato dopo una breve fuga.

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SDA-ATS