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Il castello di Vaduz (FL), sede del casato principesco. Il parlamento del Principato ha bocciato oggi un'intesa con la Svizzera sulle cure ambulatoriali.

KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER

(sda-ats)

L'accordo bilaterale tra Svizzera e Liechtenstein relativo al reciproco accesso alle cure ambulatoriali è stato seccamente bocciato oggi dal parlamento di Vaduz (FL).

L'intesa avrebbe permesso ai cittadini del Principato di accedere alle cure nella Confederazione, in particolare nei cantoni Grigioni e San Gallo, e agli abitanti di queste regioni di beneficiare di tali prestazioni oltre frontiera.

Al voto, cui hanno partecipato tutti i membri del legislativo, l'intesa firmata in agosto a Berna dal capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) Alain Berset e dal responsabile del ministero della società del Principato Mauro Pedrazzini è stata bocciata con 18 voti contro 7. Per la maggioranza dei parlamentari l'apertura del mercato nazionale avrebbe favorito finanziariamente la Svizzera.

Più precisamente l'accordo prevedeva che gli affiliati alle casse malattia per l'assicurazione obbligatoria domiciliati nei Grigioni e a San Gallo avrebbero potuto farsi curare ambulatorialmente nel Liechtenstein. Gli abitanti del Principato avrebbero potuto accedere a questo tipo di prestazioni in tutta la Svizzera.

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SDA-ATS