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L'Ufficio delle perizie extragiudiziali (UPE) della Federazione dei medici svizzeri (FMH) l'anno scorso ha riscontrato errori evidenti di terapia o diagnosi in 17 dei 54 casi esaminati.

Si tratta di un tasso di errore del 31,5%, una quota nettamente inferiore alla media del 42,7% sugli ultimi dieci anni, si sottolinea nel bollettino odierno dell'FMH.

La chirurgia ortopedica è il settore più chiamato in causa dalle contestazioni, con 20 perizie. Sono state appurate 8 diagnosi o interventi sbagliati.

In ginecologia e ostetricia sono state richieste 6 perizie, che hanno rilevato due casi di errori. Stesso numero di sbagli anche in medicina interna generale (compresi i medici di famiglia) e anestesiologia. Uno solo nelle specialità di chirurgia pediatrica, neurochirurgia e neurologia.

Dalla creazione degli uffici di consulenza extragiudiziale dell'FMH, nel 1982 a Berna e Losanna, il maggior numero di errori sono stati censiti in chirurgia (300), chirurgia ortopedica (278) e ginecologia e ostetricia (180).

L'FMH avverte che le cifre non sono rappresentative a livello svizzero. In particolare non si può dedurne il reale tasso di errori nelle varie discipline mediche. I numeri riflettono solo l'attività degli uffici extragiudiziali della Federazione, che non hanno il monopolio in materia. Per molte questioni litigiose vengono effettuate perizie private.

SDA-ATS

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