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Dieci anni dopo la crisi scatenata dal fallimento di Lehman Brothers il Fondo Monetario Internazionale invita a "proseguire gli sforzi di riforma del settore finanziario con un coordinamento a livello internazionale".

KEYSTONE/EPA/LAWRENCE LOOI

(sda-ats)

Dieci anni dopo la crisi scatenata dal fallimento di Lehman Brothers il Fondo Monetario Internazionale (FMI) invita a "proseguire gli sforzi di riforma del settore finanziario con un coordinamento a livello internazionale".

In un capitolo del Global Financial Stability Report appena diffuso si sottolinea come "una revisione delle riforme potrebbe portare a una revisione al ribasso" sul fronte della regolamentazione e della supervisione. E questo, lamenta, "potrebbe rendere il sistema finanziario globale meno sicuro e potrebbe mettere a repentaglio la stabilità finanziaria".

Ma - ricordano gli economisti del Fondo - gli studi confermano come una ricapitalizzazione rapida e incisiva delle banche in crisi "può ridurre di molti anni la durata di una recessione".

Indice puntato anche sugli stress test che negli USA sono stati condotti prima e con risultati pubblici, mentre in Europa le stesse verifiche - condotte in ritardo e con risultati segreti - non hanno avuto lo stesso impatto positivo sul sistema.

Il settore bancario europeo, inoltre, ha pagato nei primi anni di crisi l'assenza di un quadro per la risoluzione degli istituti in crisi: peraltro il mantenimento sul mercato di banche "zombie" - continua l'analisi - ha avuto "significativi costi macroeconomici". Il risultato, evidenzia il Fondo, è stato un percorso assolutamente divergente nella ripresa di PIL, consumi, credito e investimenti.

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SDA-ATS