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Fmi, 90% mondo rallenta, pesano Brexit e scambi

C'è da fare, secondo Kristalina Georgieva. KEYSTONE/EPA/ERIK S. LESSER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 17 ottobre 2019 - 16:25
(Keystone-ATS)

"Quasi il 90% del mondo sta sperimentando un rallentamento della crescita", trattenuta dalle incertezze sulla Brexit e dalle tensioni commerciale. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Kristalina Georgieva, identificando cinque priorità di azione.

La prima riguarda la rimozione delle tensioni commerciali, a cui si aggiungono: l'uso appropriato della politica monetaria senza ignorare i rischi alla stabilità finanziaria che i tassi bassi per un periodo prolungato creano; un ruolo maggiore per la politica di bilancio; le riforme strutturali per una crescita duratura e inclusiva; e promuovere una maggiore cooperazione multilaterale.

"Per proteggere la crescita e mitigare i rischi" che vi gravano "è imperativo risolvere l'incertezza e abbassare le barriere commerciali", afferma Georgieva, all'esordio nel suo nuovo ruolo di numero uno del Fondo durante le riunioni annuali dell'istituto.

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