Il quantitative easing della Banca centrale europea (Bce) ha ridotto il rischio di un aumento dei livelli del debito nei paesi dell'area euro. Lo afferma il Fondo monetario internazionale in un rapporto.

Ma "stress finanziari potrebbero riemergere nell'area euro, innescati all'incertezza politica associata con la Grecia o turbolenze politiche, tornando a intensificare il rapporto fra banche e debito sovrano e l'economia reale".

Obiettivo crescita: l'appoggio di una politica monetaria accomodante è il benvenuto, ma è necessaria anche una "decisa azione" di politica di bilancio e di riforme strutturali, sostiene il Fmi, sottolineando che la "politica di bilancio gioca un ruolo centrale nel creare fiducia e sostenere la domanda aggregata ma in molti paesi è limitata dal debito pubblico elevato".

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