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Fmi: il debito mondiale è alto, ma non bisogna ritirare gli stimoli

Il mondo è indebitato, ma è giusto che sia così. KEYSTONE/EPA/EVERETT KENNEDY BROWN sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 14 ottobre 2020 - 15:00
(Keystone-ATS)

"È importante non ritirare gli stimoli all'economia troppo presto nonostante gli elevati livelli di debito" a livello globale. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale in un rapporto sulla fiscalità.

"I governi dovrebbero anche adottare misurare per migliorare la lotta all'evasione fiscale e considerare tasse più alte per i gruppi più ricchi e per le aziende più redditizie. Questo aiuterebbe a pagare per servizi essenziali, come la sanità e le reti di assistenza sociale durante una crisi che ha colpito in modo sproporzionato i segmenti più poveri della società".

"Nel 2020 i deficit dei governi saliranno a una media del 9% del Pil e il debito pubblico globale è previsto avvicinarsi al 100%, un record", afferma il Fmi nel Fiscal Monitor, aggiungendo che a fronte di una ripresa economica e di bassi di interesse bassi e stabili "il debito pubblico globale dovrebbe stabilizzarsi nel 2021, ad eccezione di Cina e Stati Uniti".

"C'è un aumento del debito pubblico mondiale nel 2020 e questo è dovuto alle politiche messe in campo per far fronte alla pandemia", mette in evidenza Victor Gaspar, responsabile del Fiscal Monitor, osservando che gli stimoli all'economia sono stati cruciali per aiutare l'economia.

Rispetto al 2019, il debito pubblico è previsto salire di quasi 30 punti percentuali in Italia, Giappone e Spagna, e di oltre 20 punti negli Stati Uniti.

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