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FMI: incontri bilaterali per Ueli Maurer e Guy Parmelin

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer (al centro) alla riunione annuale dell'FMI a Washington. KEYSTONE/EPA/ERIK S. LESSER sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 20 ottobre 2019 - 10:29
(Keystone-ATS)

Il presidente della Confederazione Ueli Maurer e il ministro dell'economia Guy Parmelin hanno colto l'occasione della loro presenza a Washington per tenere numerosi colloqui bilaterali a margine della riunione delle istituzioni di Bretton Woods.

In particolare, hanno presentato la loro posizione sulla tassazione dell'economia digitale e sulla nuova criptovaluta Libra.

Per quanto riguarda la tassazione dell'economia digitale, la Svizzera spinge per una soluzione multilaterale che tenga conto anche delle esigenze dei piccoli Paesi ad alto valore aggiunto, ha dichiarato ieri sera il Dipartimento federale delle finanze (DFF).

L'introduzione dei criptomonete lascia aperte diverse questioni, ad esempio in relazione alla stabilità della stessa moneta e al ruolo delle banconote. Tali questioni, così come la compatibilità di queste valute con la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco, dovrebbero essere discusse con altri paesi, ha notato Parmelin.

Ueli Maurer ha partecipato alla prima riunione della coalizione dei ministri delle finanze per l'azione per il clima, lanciata la scorsa primavera in occasione della riunione di primavera del Fondo Monetario Internazionale (FMI) da Cile e Finlandia. La coalizione, che conta attualmente più di 40 Stati membri, mira ad allineare l'orientamento della politica fiscale e delle finanze pubbliche con gli obiettivi fissati dell'accordo di Parigi sul clima.

Venerdì, Guy Parmelin aveva già stilato un bilancio modesto della sua visita a Washington, dove ha fra l'altro incontrato il suo omologo americano Wilbur Ross. Le autorità statunitensi sono certamente interessate a concludere un accordo di libero scambio con la Svizzera, ma stanno attualmente lavorando su altre priorità, aveva sottolineato il capo del Dipartimento federale dell'economia (DFER).

Secondo la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (Seco) Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch, tutti gli aspetti che devono essere trattati in un accordo di libero scambio sono stati discussi nel corso di colloqui esplorativi con i rappresentanti statunitensi. "Abbiamo chiarito quello che possiamo fare. Spetta ora ai rappresentanti americani darci una risposta", ha aggiunto.

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