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WASHINGTON - Migliora la salute delle banche mondiali grazie alla ripresa dell'economia. A decretarlo è il Fondo monetario internazionale (Fmi) nella bozza del World Economic Outlook che anticipa i dati del Global Financial Stability Report (Gfsr) di ottobre.
L'Fmi stima che il totale delle svalutazioni e degli accantonamenti sui prestiti in sofferenza sia sceso a 2'200 miliardi di dollari rispetto ai 2'300 miliardi di aprile, "principalmente grazie a un calo dell'11% delle perdite sui titoli. "La ripresa - commenta il Fondo - ha contribuito a migliorare la salute del sistema bancario".
Ma non bisogna abbassare la guardia. Gli economisti di Washington avvertono infatti che anche a causa degli effetti della crisi sul debito sovrano di alcuni paesi "il sistema bancario resta vulnerabile a shock di fiducia e sono ampiamente dipendenti dal sostegno di governi e banche centrali". Il Gfsr sottolinea inoltre che il sistema finanziario "resta vulnerabile a rischi al ribasso poichè le riserve di capitale e liquidità sono insufficienti per sostenere la fiducia dei mercati di fronte a nuovi stress".
Per quanto riguarda in particolare le banche europee, l'Fmi afferma che queste ultime continuano a trovarsi di fronte a delle sfide, tra cui la forte dipendenza dal finanziamento da parte della Bce o al sostegno governativo e a "una vasta esposizione a rischiosi titoli di debito sovrano".

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SDA-ATS