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Fondi compensazione AVS/AI/IPG nel 2019: risultato record

Nel 2019 i fondi di compensazione AVS/AI/IPG hanno realizzato la seconda performance più elevata dalla creazione dell'AVS e del Fondo AVS nel 1948 (immagine simbolica). KEYSTONE/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 06 febbraio 2020 - 14:51
(Keystone-ATS)

I fondi di compensazione AVS/AI/IPG hanno chiuso il 2019 con un risultato record: il rendimento netto degli investimenti è stato pari al 10,2%, indica una nota odierna di compenswiss, l'istituto federale che li gestisce.

L'anno scorso l'ente ha realizzato la seconda performance più elevata dalla creazione dell'AVS e del Fondo AVS nel 1948, sottolinea il comunicato. Il risultato si spiega con l'andamento positivo dei mercati finanziari.

A titolo di paragone, dodici mesi prima il rendimento era stato negativo, del -4,2%. I dati pubblicati oggi erano già stati anticipati a grandi linee alla fine dello scorso anno dal presidente del consiglio di amministrazione di compenswiss, Manuel Leuthold, in un'intervista sul sito handelszeitung.ch. Oggi il tenore delle sue dichiarazioni è lo stesso: "Gli ottimi risultati degli investimenti hanno più che compensato le perdite attese dell'AVS", dice, citato nel comunicato.

I risultati dell'esercizio 2019 delle tre assicurazioni vecchiaia e superstiti (AVS), invalidità (AI) e indennità di perdita di guadagno (IPG) saranno pubblicati all'inizio di aprile. Tuttavia Leuthold aveva anticipato un deficit dell'AVS compreso tra 1 e 1,5 miliardi di franchi, un ammontare ampiamente compensato dal rendimento del fondo AVS. Al 31 dicembre 2019, il patrimonio gestito di compenswiss ammontava complessivamente a 36,4 miliardi di franchi, rispetto ai 34,3 miliardi di franchi a fine 2018.

Il patrimonio complessivo è costituito dal patrimonio investito, pari a 34,8 miliardi di franchi (32,6 miliardi di franchi a fine 2018) e dalla liquidità (tesoreria), pari a 1,7 miliardi di franchi (invariato rispetto all'anno precedente).

L'istituto federale insiste anche su un'altra "boccata d'ossigeno" per l'AVS, quella determinata dall'accettazione in votazione popolare, lo scorso maggio, della legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA). La norma, a partire da quest'anno, apporterà alle casse del primo pilastro della previdenza di vecchiaia circa due miliardi di franchi ogni dodici mesi. Questi mezzi appianeranno lo squilibrio tra le entrate e le uscite dell'AVS verosimilmente fino al 2023 compreso.

L'esito della RFFA ha avuto un effetto immediato sulle casse dell'AVS, già nell'autunno 2019. Fino ad allora compenswiss usava 125 milioni di franchi del patrimonio al mese per pagare le rendite. Da allora questi soldi invece di essere versati agli assicurati, sono nuovamente destinati agli investimenti.

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