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Il fondo di garanzia di 6 miliardi di franchi (contro i 4 in precedenza), che gli istituti finanziari sono chiamati a costituire per far fronte ad un eventuale fallimento, è sufficiente e non deve essere adeguato di volta in volta. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, che ha mantenuto su questo punto una divergenza col Nazionale affrontando la revisione della legge federale sulle banche.

Durante il dibattito al Nazionale, la Camera aveva respinto una proposta della sinistra di fissare il fondo di garanzia a 10 miliardi. Una maggioranza aveva tuttavia accettato l'idea di adeguare questa sommma di volta in volta. Gli Stati la pensano invece diversamente e credono, in sintonia con la ministra delle finanze Evelien Widmer-Schlumpf, che tale somma sia sufficiente.

La revisione legislativa prevede che, in caso di fallimento di un istituto bancario, la garanzia per i depositi dei piccoli risparmiatori venga portata dagli attuali 30'000 a 100'000 franchi. Tale disposizione era stata adottata in maniera urgente alla fine del 2008, in seguito alla vicenda UBS. Prolungata a due riprese, le Camere hanno deciso che entro la fine del 2012 essa sarà integrata nella legge sulle banche.

Secondo quest'ultima, le banche devono inoltre detenere costantemente crediti coperti in Svizzera nella misura del 125% dei loro depositi privilegiati.

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SDA-ATS