Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Bisogna creare un fondo permanente che garantisca il finanziamento dell'infrastruttura stradale: l'USAM, l'Unione svizzera delle arti e mestieri, condivide questo obiettivo del Consiglio federale, ma ribadisce: siamo contrari a qualsiasi aumento del prezzo della benzina.

L'Unione, si legge in un comunicato, appoggia l'idea del Consiglio federale di ancorare sul piano costituzionale un fondo di finanziamento dell'infrastruttura stradale, che rappresenterebbe - dopo l'approvazione del Decreto sul Finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) - una seconda tappa importante nella gestione delle risorse.

"Come il fondo per l'infrastruttura ferroviaria, accettata dal popolo in febbraio, anche il credito destinato all'estensione, allo sviluppo e alla manutenzione delle strade deve essere aumentato", afferma il direttore Hans-Ulrich Bigler, citato nella nota.

L'USAM si dice tuttavia contraria all'aumento della sovrattassa sugli oli minerali, come previsto dal governo: le risorse finanziare derivanti dal fondo stradale, afferma, dovranno andare integralmente a beneficio del traffico su gomma, come chiesto dall'iniziativa detta della "mucca da mungere".

Le ore trascorse negli ingorghi sono salite lo scorso anno del 3,4%, rispetto al 2012, a quasi 21 mila: si tratta di ore improduttive il cui costo può essere quantificato in 1,5 miliardi di franchi annui. "Ciò dimostra quanto sia urgente investire nell'infrastruttura stradale".

Lo scorso febbraio la consigliera federale Doris Leuthard, annunciando investimenti per oltre 2,5 miliardi di franchi nelle infrastrutture di trasporto, ha illustrato alla stampa il suo progetto di Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA), che prevede tra l'altro un aumento del prezzo della benzina di 12-15 centesimi al litro. Sul tema è stata avviata una procedura.

SDA-ATS