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I forfait fiscali per ricchi stranieri, che fanno discutere da tempo, erano oggetto di votazione questo finesettimana in due cantoni. I bernesi hanno deciso di mantenerli, ma di insasprire le condizioni per poter beneficiare di questo regime fiscale e di aumentare l'imposta. A Basilea Campagna invece saranno aboliti.

A Berna l'elettorato ha respinto con il 66,5% dei voti l'iniziativa per l'abolizione lanciata dai partiti di sinistra, ma ha accettato con il 52,9% il controprogetto che inasprisce i criteri di ottenimento della cosiddetta "imposizione secondo il dispendio". La proposta del Gran Consiglio prevede un raddoppio, a 400'000 franchi, del reddito minimo imponibile per la concessione del forfait fiscale e porta la base di calcolo dal quintuplo al settuplo delle spese abitative (pigione o del valore locativo).

Secondo i dati forniti ai votanti nell'opuscolo informativo, nel canton Berna si contavano nel 2009 215 persone soggette al regime dei forfait, le quali pagavano in tutto 22 milioni di franchi. L'iniziativa era osteggiata soprattutto nell'Oberland bernese, dove soggiornano - per lo più nella regione di Gstaad - i contribuenti privilegiati.

A favorire il rigetto dell'iniziativa è certamente il fatto che non si limitava a colpire i ricchi stranieri, ma penalizzava buona parte dei contribuenti. Essa chiedeva infatti che fossero revocati gli sgravi generalizzati decisi nell'ambito della revisione 2011/2012 delle imposte cantonale. Avrebbe dunque comportato un aumento dell'imposta sul reddito per tutti i contribuenti senza figli, anche quelli a basso e medio reddito. In tutto circa 100'000 persone avrebbero dovuto pagare più tasse, secondo l'opuscolo inviato ai cittadini. L'iniziativa proponeva inoltre un aumento da 7000 a 8000 franchi della deduzione per i figli, che è stata inclusa nel controprogetto del parlamento.

Basilea Campagna invece ha deciso di abolire i forfait fiscali per i ricchi stranieri. L'iniziativa del PS è stata accolta con 39'861 voti contro 24'967. Il governo e il parlamento avevano proposto di mantenere l'imposta secondo il dispendio aumentando a 400'000 franchi il reddito minimo e moltiplicando per sette, e non più per cinque, le spese di residenza. I cittadini però hanno bocciato l'idea con con 32'256 voti contro 30'094.

L'esito della decisione non sorprende troppo: il parlamento cantonale aveva sostenuto la proposta socialista con 42 voti contro 37. Solo il PLR e l'UDC si erano opposti. Inoltre nel cantone solo 16 persone beneficiano di questo regime fiscale e pagano in totale 1,7 milioni di franchi di imposte. L'abolizione dei forfait ha quindi un impatto limitato, se si pensa che l'introito fiscale totale del cantone per le persone fisiche ammonta a 986 milioni di franchi.

Basilea Campagna è il quinto cantone ad abolire i "privilegi fiscali" per ricchi stranieri dopo Zurigo (2009), Sciaffusa (2011), Appenzello esterno (2012) e Basilea Città (2012). Berna ha seguito invece le orme di San Gallo, Turgovia e Lucerna, che hanno deciso di mantenerli, ma rendendo più restrittive le condizioni.

Globalmente in Svizzera sono circa 5000 i ricchi stranieri che non svolgono un'attività lucrativa e versano in totale poco meno di 700 milioni di imposte calcolate secondo il sistema dei forfait. A livello nazionale le Camere federali si sono pronunciate a favore del mantenimento dell'imposta in base al dispendio, ma hanno accettato di inasprire le condizioni per poter beneficiare di questo regime fiscale.

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SDA-ATS