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Il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sul nuovo sistema di riscossione del canone radiotelevisivo, che estende la percezione di questa tassa praticamente a tutte le economie domestiche, non risparmiando nemmeno le imprese. Il referendum dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) contro la revisione della Legge sulla radiotelevisione (LRTV) è infatti formalmente riuscito. Lo indica oggi la Cancelleria federale, precisando che sulle 91'990 firme consegnate, 91'308 sono risultate valide.

Il 12 gennaio scorso, l'USAM aveva annunciato di aver raccolto oltre 102'000 firme. Per la riuscita del referendum ne bastavano 50'000.

Stando alle nuove disposizioni, approvate dal Parlamento lo scorso autunno, anche le imprese con un fatturato a partire da 500'000 franchi saranno tenute a pagare il canone. In questo modo la tassa di ricezione dovrebbe essere ridotta da 462,40 franchi a 400 franchi annui.

L'USAM è contraria alla nuova LRTV, poiché il canone peserebbe troppo sulle PMI: 200 milioni di franchi all'anno, secondo il presidente dell'associazione Jean-François Rime.

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SDA-ATS