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Con il motto "La musica non ha età", i fautori dell'iniziativa popolare "gioventù + musica" - nel frattempo ritirata - hanno lanciato la campagna in favore del controprogetto diretto messo a punto dal Parlamento, in votazione il 23 settembre prossimo.

L'insegnamento della musica dev'essere accessibile a tutti i bambini, "indipendentemente dalle capacità finanziarie dei loro genitori", ha sottolineato stamani a Berna la consigliera agli Stati Christine Egerszegi (PLR/AG), presidente del comitato "gioventù + musica". Vanno pure incoraggiati i giovani particolarmente dotati, conformemente a quanto già avviene nel settore dello sport.

Christine Egerszegi ha poi sottolineato i vantaggi dell'insegnamento musicale, che consente ai bambini e ai giovani di sviluppare numerose qualità: "applicazione, perseveranza, socievolezza, sicurezza davanti al pubblico, apertura alle novità".

L'iniziativa popolare "gioventù + musica" era stata ritirata in marzo a favore del controprogetto diretto delle Camere, somigliante per quanto riguarda i contenuti. Esso si distanzia su un punto: non ammette l'ingerenza della Confederazione nelle competenze cantonali in materia scolastica. Berna avrebbe infatti dovuto emanare prescrizioni destinate ai cantoni sull'insegnamento musicale nelle scuole.

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SDA-ATS