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Un'immagine della distruzione causata dal sisma in Iran.

KEYSTONE/AP Iranian Students News Agency/POURIA PAKIZEH

(sda-ats)

Sale a 339 morti e oltre 2'530 feriti il bilancio del sisma di magnitudo 7.2 che ieri ha colpito poco dopo le 21 ora locale la zona di confine tra Iraq e Iran. Lo riferisce l'iraniana Press Tv.

Nella Repubblica islamica il maggior numero di vittime, 328, mentre nel Kurdistan iracheno il bilancio è salito a 11 morti. Lo riferisce l'iraniana Press Tv.

La forte scossa, di magnitudo 7.2, ha avuto epicentro in territorio iracheno, nella provincia curda di Sulaymaniyya, a una profondità di quasi 40 km. Così violenta da essere avvertita in tutta la regione, da Israele fino al Pakistan, passando per la Turchia, gli Emirati Arabi uniti, il Kuwait, il Libano. Subito dopo, i social network di tutti questi Paesi sono stati invasi da video con scene di panico, con la gente che si è riversata nelle strade in preda al terrore.

Quattordici le province iraniane colpite dal sisma. La corrente elettrica è saltata nelle città di Mehran e Ilam, nell'ovest dell'Iran. Tra le cittadine più colpite quella di Ghasr-e Shirin, appena al di là del confine con l'Iraq, dove si sono registrate le prime vittime.

Secondo la tv curdo-irachena Rudaw poco prima del sisma di magnitudo 7.2, la provincia di Sulaymaniyya era stata colpita da una prima scossa di magnitudo 4.5.

Con un appello diffuso dalla televisione di stato, l'Ente meteorologico dell'Iraq ha invitato la popolazione a non rientrare nelle case e a stare lontani dagli edifici.

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SDA-ATS