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Nell'incidenza degli interventi chirurgici ci sono forti differenze cantonali. In Ticino e Uri vengono ad esempio impiantati tre volte più frequentemente dei bypass rispetto al canton Ginevra. Nel confronto internazionale la quantità delle operazioni varia, in parte, ancora di più.

Nell'ambito di uno studio svolto dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), l'Osservatorio svizzero della salute (Obsan) ha esaminato la frequenza con cui vengono effettuate in Svizzera otto diverse prestazioni ospedaliere stazionarie.

Le maggiori differenze regionali sono emerse nelle artroscopie del ginocchio. Se nel canton Nidvaldo nel 2011 questo intervento è stato svolto 120 volte ogni 100'000 abitanti, nel canton Svitto sono quasi quattro volte di più. Gli autori dello studio suppongono che una delle cause di questa differenza possa risiedere nell'aumento della pratica ambulatoriale. Lo studio non prende in considerazione altre possibili ragioni. Il Ticino ha avuto un'esplosione di questa pratica medica: tra il 2009 e il 2010 il tasso è passato da 108,2 a 365,6 rimanendo però sempre molto al di sopra della media nazionale.

Nei cantoni con un alto tasso di interventi chirurgici i cardiopazienti subiscono in media circa il doppio delle operazioni rispetto ai cantoni con un indice basso. In Ticino, Uri e Basilea Città i bypass coronarici sono oltre 50 ogni 100'000 abitanti, a Ginevra invece solo 17.

Per quanto riguarda i tagli cesarei le differenze regionali si sono leggermente ridotte negli ultimi anni. Nei cantoni Giura, Obvaldo e Neuchâtel le nascite con intervento chirurgico sono meno di 275 ogni 1'000 bimbi, mentre a Zugo, Glarona, Sciaffusa e Soletta superano le 370. Il Ticino resta nella media compresa tra 304 e 346.

Divario internazionale

Rispetto agli altri paesi industrializzati la Svizzera (in compagnia dell'Italia, del Portogallo, dell'Australia e della Germania) con oltre 300 tagli cesarei per ogni 1'000 nascite ha il più alto tasso di questo tipo di intervento. In Finlandia ne vengono invece svolti solo 181 ogni 1'000 bimbi, rivela lo studio dell'Ocse.

In Svizzera, Australia, Finlandia e Canada le persone ricevono quatto volte più protesi del ginocchio che in Israele. Da noi il tasso di questa operazione nel 2011 variava tra i 150 (Ginevra) e 290 (Glarona).

Anche se in parte è possibile spiegare tutto ciò con le diverse strutture della popolazione, secondo l'Ocse il divario evidenhzia il rischio di ricorrere in modo eccessivo o rispettivamente scarso alle prestazioni mediche.

Anche per la Svizzera vi è il quesito relativo all'efficienza e la correttezza del sistema sanitario, scrive l'Organizzazione. Per migliorare l'adeguatezza delle cure è necessario, precisa l'Ocse, sviluppare e sorvegliare chiare linee guida mediche.

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SDA-ATS