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Con le armi non si scherza. È quanto ha dichiarato a "20Minuten" online un portavoce della polizia vallesana, Jean-Marie Bornet, per giustificare l'irruzione di sette agenti armati in un appartamento di Sion, allarmati per una fotografia su Facebook che ritraeva un giovane con un fucile a pompa nell'atto di prendere la mira.

I fatti, secondo la notizia diffusa da "Le Matin" e ripresa dal portale, risalgono a venerdì mattina, quando i poliziotti hanno fatto irruzione al domicilio del giovane - un 21enne svizzero di origine iraniana - ritratto sul noto social network.

Qui hanno trovato un suo amico - appassionato di armi - il quale ha spiegato agli agenti di aver scattato per scherzo una foto del compagno di appartamento, in quel momento assente perché impegnato nella scuola reclute di Bière (VD), "postandola" poi sul profilo Facebook.

Nel corso dell'azione, i poliziotti hanno sequestrato in ogni caso un fucile non registrato. Nell'appartamento hanno anche rinvenuto un Kalaschnikov, un fucile a pompa, due Magnum 357 e una colt, tutte armi che appartengono al fotografo burlone.

"Chi si fa ritrarre su Internet con un'arma agisce da irresponsabile", ha spiegato Bornet, precisando che la polizia vallesana non scherza quando si tratta di armi.

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SDA-ATS