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Il Tribunale cantonale friburghese ha confermato oggi in appello la pena di 18 anni di carcere inflitta in primo grado nell'agosto 2014 a un portoghese che nel 2011 aveva ucciso l'ex amica a Chénens (FR).

Come il Tribunale penale della Sarine, la corte d'appello ha giudicato che si è trattato di assassinio e non di semplice omicidio intenzionale come auspicava la difesa proponendo una pena ridotta a 12 anni. L'imputato si trova in detenzione preventiva già da quasi quattro anni.

Entrambi divorziati, i due si erano conosciuti nel 2008 ma si erano separati nel 2011, dopo che la donna, un'italiana, aveva denunciato le violenze subite dal compagno. L'uomo, descritto come possessivo dai figli adulti della vittima, avrebbe mal sopportato la separazione. Alcuni mesi più tardi, una domenica di novembre, l'allora 56enne portoghese andò a casa dell'ex amica di 53 anni e le sparò due volte in pieno viso con un fucile mentre la donna era a letto. Il giorno dopo fu arrestato.

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SDA-ATS