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Francia: 4 morti in scuola ebraica, pista neonazista

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 marzo 2012 - 17:11
(Keystone-ATS)

Il killer della strage davanti alla scuola ebraica di Tolosa, che ha provicato quattro morti, ha usato la stessa arma che ha ucciso tre militari la settimana scorsa a Tolosa e a Montauban, secondo fonti vicine all'inchiesta.

Secondo i primi elementi, la pista più accreditata dalla polizia locale è quella dei gruppi neonazisti: nel 2008 tre paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi furono espulsi perchè affiliati ad associazioni neonaziste. Potrebbe trattarsi di una vendetta contro i propri commilitoni

Stamani verso le 8.00 un killer con il casco, su uno scooter nero, ha aperto il fuoco sui bambini fermi al punto di raduno di tutte le mattine. È morto un insegnante (un rabbino), le sue due figlie di 3 e 6 anni e un'altra bambina di 10 anni, figlia del direttore della scuola. Un ragazzo di 17 anni è sempre ricoverato in fin di vita all'ospedale di Tolosa.

Secondo le prime testimonianze, il killer sarebbe un uomo muscoloso, tatuato e vestito di nero. Un identikit che corrisponderebbe a quello dei paracadutisti dello stesso reggimento dei militari uccisi la settimana scorsa, che vennero espulsi perché affiliati a associazioni neonaziste. Ed accrediterebbe dunque la pista neonazista.

Sia nell'agguato contro militari paracadutisti di domenica e giovedì scorsi, sia nella sparatoria di oggi, l'assassino "mostra una perfetta padronanza delle sue armi" e uccide con "un incredibile sangue freddo", ha detto Luc Escoda, segretario regionale del sindacato di polizia Alliance.

"In tutte e due le sparatorie ritornano le caratteristiche di una persona che ha lo stesso modo di procedere, lo stesso mezzo di trasporto - dice Escoda -. C'è lo stesso sangue freddo nell'uccidere". Escoda parla di "un lupo solitario", un uomo "folle, pronto a tutto" e che "agisce in pieno giorno". "Per ora non ci sono rivendicazioni che possano giustificare le sue azioni - conclude il sindacalista -. Bisogna restare prudenti sulle analisi".

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