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Dopo le accuse di stupro su una turista canadese questa primavera, il Quai des Orfèvres, celebre quartier generale della polizia parigina, è scosso da un nuovo scandalo. Un giovane brigadiere della narcotici è accusato di aver rubato oltre 52 chili di cocaina, frutto di diversi sequestri, per un valore di oltre due milioni di euro.

L'accusato, che si trova da sabato in stato di fermo, continua a negare i fatti, ma non ha fornito spiegazioni sugli indizi a suo carico, in particolare un video di sorveglianza in cui lo si vede trasportare grossi sacchi la sera della sparizione della droga. Video in cui diversi colleghi l'hanno riconosciuto.

A complicare la sua posizione è però arrivato stamattina il ritrovamento, durante una perquisizione nel suo domicilio parigino, di 20.000 euro in contanti, in gran parte nascosti dentro uno zainetto, oltre a diversi computer portatili e cellulari.

Il poliziotto si è difeso dicendo che il denaro viene da una grossa vincita a un gioco online, e la sua versione è al momento oggetto di verifiche.

Resta invece introvabile l'ingente quantitativo di droga sparita, mentre gli inquirenti dell'Ispettorato generale della polizia francese "cercano ancora di determinare se ci sono state complicità interne o esterne" nel furto della droga, secondo quanto riferisce ai media locali una fonte giudiziaria

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SDA-ATS