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Il tribunale di Parigi ha assolto oggi le nove militanti del gruppo femminista Femen, che erano state accusate di aver danneggiato le campane della cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, durante una delle loro azioni-commando.

Sono stati invece condannati a multe tra i 300 e i 1.000 euro, che però sono state sospese, i tre agenti di sicurezza che avevano espulso violentemente le giovani militanti dalla chiesa.

I fatti risalgono al 12 febbraio 2013. Le nove giovani donne, mischiandosi ai turisti, erano entrate nella cattedrale e si erano quindi svestite per "festeggiare" a modo loro l'abdicazione di papa Benedetto XVI. Sui seni nudi avevano scritto "By by Benoit" o ancora "Pope no more".

Quindi, usando dei bastoni di legno, avevano colpito le nuove campane della chiesa, che in quel periodo erano esposte al pubblico in occasione degli 850 anni della chiesa. Prima di essere portate via con la forza dai custodi. Anche se una campana era risultata scheggiata, secondo i giudici "gli elementi a disposizione non sono sufficienti" per incolpare le attiviste del danno.

Si trattava del primo processo in Francia contro le Femen. Un'altra udienza si terrà il prossimo 15 ottobre contro una militante che aveva manifestato a seni nudi nella chiesa della Madeleine, sempre a Parigi, mimando un aborto.

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SDA-ATS