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Nuova ondata di proteste degli allevatori in Francia, che accusano la grande distribuzione di non rispettare gli accordi sottoscritti sul prezzo della carne.

L'azione più clamorosa è avvenuta a Caen, in Normandia, dove diverse decine di trattori hanno bloccati le quattro vie d'accesso principali alla tangenziale cittadina, fin dalle prime ore del mattino. Sul posto si sono create lunghe code, in cui sono rimasti bloccati diversi mezzi pesanti, e almeno due incidenti non gravi.

Blocchi stradali e davanti ai supermercati anche in altre città della Normandia. A Lisieux, tutti i centri commerciali sono bloccati da stamattina, e nella vicina cittadina di Beauvilliers è il macello ad essere circondato. A Bretteville-sur-Odon, nei dintorni di Caen, la filiale locale della banca Crédit Agricole è stata presa di mira nella notte, con un grosso carico di rifiuti e pneumatici scaricato davanti all'ingresso.

Per tentare di calmare la situazione, il ministro dell' Agricoltura francese Stephane Le Foll, promotore dell'accordo sui prezzi firmato il 17 giugno scorso, ha acconsentito a ricevere una delegazione degli allevatori in protesta, giovedì mattina. I rappresentanti della grande distribuzione, nel frattempo, respingono le accuse sostenendo di rispettare gli impegni presi.

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SDA-ATS