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"Il pericolo in Europa è davvero serio. Da quel che finora sappiamo, gli attacchi di Parigi sono il risultato o parte di una serie di attacchi coordinati dell'Isis all'Europa. Se così fosse, quello di Parigi sarebbe il primo attentato ma forse non l'ultimo".

Lo ha detto il ministro dell'Interno tedesco, Thomas de Maizière a Mainz, in occasione della conferenza d'autunno della polizia criminale federale(Bka).

"Se ci fosse necessità di varare nuove misure di sicurezza nel quadro delle leggi attuali, lo farò. Dovessi convincermi della necessità di una modifica di queste leggi, la proporrò anche con enfasi. Ma solo in questo caso, non per alimentare il dibattito politico".

Il ministro ha indirettamente risposto al dibattito apertosi su ulteriori misure di sicurezza per fronteggiare il pericolo di attentati terroristici, tra le quali spicca oggi quella di Wolfgang Schaeuble, che ha ipotizzato l'intervento dell'esercito per compiti di ordine pubblico interno al fianco della polizia in caso di attentati. De Maizière ha aggiunto che in questo momento la politica deve dimostrare unità e non litigio.

"In una società aperta come la nostra, la sicurezza non può essere assoluta", ha proseguito il ministro, "ma nonostante tutto non dobbiamo rinunciare al nostro stile di vita. i cittadini lo sanno e hanno voglia di continuare ad andare alle manifestazioni, a frequentare i mercatini di Natale e a vedere partite di calcio".

Infine de Maizière ha ricordato la necessità della prevenzione, accanto alla repressione del fenomeno del terrorismo islamista, attraverso programmi che allontanino i giovani dalla seduzione del radicalismo: "I nuovi terroristi sono giovani, parlano il tedesco meglio della lingua d'origine dei loro genitori, sono cresciuti fra noi", ha concluso.

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SDA-ATS