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PARIGI - Domenica, oltre 44 milioni di elettori francesi sono chiamati alle urne nelle 22 regioni del Paese, per il primo turno delle elezioni che designeranno i nuovi presidenti e consigli regionali. Un appuntamento su cui pesa soprattutto l'incognita dell'astensione, che potrebbe modificare un verdetto che, nelle previsioni, pare già scritto in favore del Partito socialista.
Secondo i sondaggi l'affluenza alle urne, tradizionalmente bassa nelle elezioni locali francesi, potrebbe addirittura scendere sotto il 50%, battendo di quasi 10 punti percentuali il record negativo delle consultazioni del 1998 (58%).
A disertare il voto, dicono ancora gli esperti di statistica, dovrebbero essere soprattutto i giovani tra i 18 e i 25 anni: secondo i sondaggi, in questa fascia d'età l'astensionismo potrebbe addirittura arrivare al 65-70%.
Esperti e candidati s'interrogano ora sull'impatto dell'eventuale ondata di astensionismo, cercando in particolare di capire quale dei due schieramenti (sinistra o il partito di maggioranza UMP) ne sarebbe maggiormente danneggiato. Secondo alcuni, il rischio pesa soprattutto sui socialisti, i cui elettori, dando per assicurata la vittoria dopo settimane di sondaggi favorevoli, potrebbero essere meno stimolati ad andare alle urne.

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SDA-ATS