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I tre morti nell'auto della strage di ieri sul lago di Annecy, in Alta Savoia, hanno ricevuto un proiettile alla testa. Lo ha reso noto il Procuratore di Grenoble.

Le persone uccise con un proiettile in testa sono il conducente della BMW, una delle due donne sul sedile posteriore e il ciclista scoperto nelle vicinanze del veicolo.

L'origine irachena dell'uomo, che viveva da diversi anni in Gran Bretagna, è stata confermata. Sul posto sono stati rinvenuti due passaporti, uno iracheno e l'altro svedese, che potrebbero appartenere alle due donne del sedile posteriore.

Intanto, lo stato di salute della bambina di 8 anni, ricoverata in gravi condizioni all'ospedale di Grenoble dopo essere sopravvissuta alla strage della sua famiglia si è "stabilizzato", secondo quanto si è appreso oggi da fonti della gendarmeria. La bimba non si troverebbe dunque più in prognosi riservata.

I medici "pensano che potrà essere interrogata già nei prossimi giorni", ha indicato il colonnello Benoît Vinnemann, che dirige le ricerche della gendarmeria di Chambéry. Non è stato reso noto invece il luogo in cui è stata trasferita la sorellina minore, di 4 anni, viva per miracolo dopo essersi nascosta per ore tra i corpi senza vita della mamma e della nonna. "Sono state prese tutte le precauzioni perché le due bambine siano curate e protette nelle migliori condizioni", è stato riferito.

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SDA-ATS