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Il candidato della destra francese François Fillon (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA REUTERS POOL/CHRISTIAN HARTMANN / POOL

(sda-ats)

François Fillon ha ribadito stamattina ai microfoni di Radio Classique di essere "innocente" rispetto alle accuse di impieghi fittizi riguardanti sua moglie e i suoi due figli, stipendiati come suoi assistenti parlamentari.

Da ieri ufficialmente indagato per appropriazione indebita di fondi pubblici e mancata dichiarazione alla Authority per la trasparenza della vita pubblica, Fillon ha dichiarato: "sono innocente, mia moglie ha lavorato per anni con me, così come avvenuto per centinaia e centinaia di parlamentari in passato. E sono convinto che, anche se ci vorrà tempo, la giustizia dimostrerà la mia innocenza".

L'ex premier è però tornato ad accusare i magistrati e i suoi avversari politici.

Al giornalista che gli ha chiesto perché non mantenga la promessa formulata in tv il 26 gennaio di ritirarsi se fosse stato indagato, ha detto: "ho deciso di resistere, ritengo che questo calendario eccezionale, diverso da un imputato normale, mi liberi dall'impegno che avevo preso di non candidarmi". "Cedere - ha proseguito - vorrebbe dire che non è più il popolo francese a scegliere il proprio presidente, il programma, ma sono degli uffici, delle manovre. Io non rifiuto nessuna istituzione, al contrario di Marine Le Pen ho risposto alla convocazione dei giudici, rispetto la magistratura. Non dico che hanno fatto loro un calendario politico, dico che la giustizia è strumentalizzata".

SDA-ATS

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