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Francois Fillon, candidato della destra alle presidenziali francesi, travolto dallo scandalo Penelopegate.

KEYSTONE/EPA/ETIENNE LAURENT

(sda-ats)

"I giudici non potranno mai provare che l'impiego di mia moglie era fittizio. Mai. Ve lo dico guardandovi negli occhi. Ho portato prove materiali, testimonianze che dimostrano che le accuse sono false". Così François Fillon, candidato alle presidenziali francesi.

Invitato questa mattina alla radio Rtl, l'esponente della destra ha ribadito la sua posizione sul caso del presunto impiego fittizio come assistente parlamentare di Penelope Fillon, indagata insieme a lui.

Si è detto convinto che la "giustizia mi darà ragione" ed è tornato anche sull'argomento dell'esistenza di un ufficio occulto all'Eliseo: "è una questione interessante sapere se mia moglie ha lavorato per me, ma non mette in discussione le libertà pubbliche. La questione è sapere se un candidato all'elezione presidenziale è, in questo stesso momento, sotto intercettazione giudiziaria e se il signor Hollande ha accesso a queste intercettazioni".

Fillon si è mostrato fiducioso sull'esito della campagna verso l'Eliseo: "non solo sono sereno, ma penso che vincerò quest'elezione. Nonostante due mesi di demolizione intensa, non siete voi che scegliete il presidente della Repubblica ma i francesi", ha concluso con un'ultima stoccata ai giornalisti.

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SDA-ATS