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La polizia belga aveva interrogato i due fratelli Brahim e Salah Abdeslam prima degli attacchi a Parigi ma "non c'erano elementi di pericolosità", spiegano dalla procura federale di Bruxelles.

Brahim, 31 anni, uno dei kamikaze fattosi esplodere durante gli attacchi di Parigi, "voleva andare in Siria, ma è riuscito solo ad arrivare in Turchia", spiega il portavoce della procura Eric Van Der Sypt. Era stato interrogato al suo ritorno, col fratello Salah, ancora ricercato.

"Sapevamo che Brahim era radicalizzato e che voleva andare in Siria, ma non dava segnali di possibile minaccia. Anche se li avessimo segnalati alla Francia dubito che li avrebbero potuti arrestare", spiega il portavoce, confermando così che i due fratelli non erano stati segnalati ai servizi segreti francesi.

"Non avevamo aperto procedimenti nei confronti di Brahim al suo ritorno dalla Turchia - aggiunge - perché non avevamo prove che avessero partecipato ad attività di gruppi terroristici".

Salah Abdeslam, conosciuto dalle forze dell'ordine per furti e traffico di droga, era stato coinvolto in una rapina col jihadista Abdelhamid Abaaoud, sospettato di essere la mente degli attentati di Parigi.

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SDA-ATS