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"Non tratteremo e saremo implacabili" contro il terrorismo: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande, nel corso della conferenza stampa di inizio anno a Parigi, in cui ha aggiunto che la prima responsabilità "è essere all'altezza della minaccia. Hollande ha quindi sottolineato che la lotta al terrorismo verrà effettuata nel rispetto "ineccepibile" delle libertà pubbliche.

"La prima responsabilità è essere all'altezza della minaccia", ha continuato il socialista, a circa un mese dalle stragi jihadiste di inizio gennaio, con 17 morti, tra l'assalto alla redazione di Charlie Hebdo, l'uccisione di una poliziotta a Montrouge e l'attacco al supermercato kosher di Porte de Vincennes. "La Francia è stata colpita in quello che ha di più sacro: la libertà d'espressione, la Repubblica, l'eguaglianza", ha concluso Hollande. "A minaccia globale, risposta globale", ha ancora detto riferendosi ai terroristi dell'organizzazione dello Stato islamico (Isis).

D'altro canto, nel suo discorso di inizio anno all'Eliseo in gran parte improntato al rapporto e alle iniziative con la cancelliera Angela Merkel, Francois Hollande ha affermato che "c'è un legame forte tra la Francia e la Germania. Quando sono unite, questo pesa non soltanto in Europa ma ovunque nel mondo", ha osservato. Quali sono le nazioni che pesano nel mondo? - ha continuato Hollande parlando di Francia e Germania - quante sono, quali strumenti possono utilizzare? Chi può prendere una decisione su scala mondiale, chi ha la forza economica? Quando noi siamo insieme, abbiamo questa capacità".

Ad un giornalista tedesco che gli chiedeva se intendesse spingere per un'Europa più sociale, il presidente francese ha poi risposto: "Se facessi un'Europa di sinistra sarebbe piccola in questo momento, ma non voglio nemmeno un'Europa di destra, perché non è la mia concezione. Faccio l'Europa e basta". "La sfida è unire l'Europa, ritrovarsi sull'essenziale, anche quando ci sono delle divisioni", ha insistito Hollande, ricordando l'importanza del "compromesso", a partire da quello tra Parigi e Berlino. E ancora: "Io faccio avanzare l'Europa. Non c'è Europa forte se non c'è legame solido e robusto tra Francia e Germania. L'Europa non è quella ricca contro quella povera, quella del sud contro quella del nord, è l'Europa e basta". "Serve una politica di crescita su scala europea". "Bisogna prendere ciò che c'è di migliore in ogni Paese europeo", ha concluso.

In fine Francois Hollande ha ribadito che non si ripresenterà alle elezioni presidenziali del 2017 se i dati disastrosi sulla disoccupazione non miglioreranno. "Se dopo cinque anni un presidente non riesce a rispettare gli obiettivi per cui è stato eletto, non può essere candidato", ha affermato sottolineando che il governo di Parigi continuerà "le riforme".

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SDA-ATS