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Il presidente francese François Hollande ha ribadito oggi che la centrale nucleare di Fessenheim chiuderà, senza tuttavia precisare la data. L'impianto alsaziano, che si trova al confine con la Germania e a meno di 50 chilometri da Basilea, possiede i due più vecchi reattori funzionanti in Francia ed è da tempo oggetto di critiche.

"Ho preso l'impegno che, nell'ambito della limitazione del nucleare, la centrale di Fessenheim sarebbe stata chiusa. Procedure e studi in tal senso sono già stati avviati", ha dichiarato Hollande all'emittente radiofonica France Inter. "Mi sono impegnato, non perché voglio prendermela con Fessenheim in particolare, ma perché è la più vecchia centrale" del Paese, ha precisato.

Durante la campagna presidenziale del 2012, Hollande aveva annunciato che in caso di elezione avrebbe chiuso Fessenheim prima della fine del suo mandato, in particolare per rispondere alle preoccupazioni degli ecologisti francesi, svizzeri e tedeschi, che giudicano vetusto e pericoloso l'impianto alsaziano, entrato in funzione nel 1978.

In novembre, la ministra francese dell'ecologia e dell'energia Ségolène Royal aveva affermato che in merito alla chiusura delle centrali nucleari avrebbe ascoltato le proposte dell'EDF, la maggiore azienda produttrice e distributrice di energia in Francia, ma che lo spegnimento non avrebbe per forza interessato Fessenheim. Aveva tuttavia aggiunto che la decisione finale spetta a François Hollande.

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SDA-ATS