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Il presidente francese François Hollande ha annunciato oggi dall'Eliseo, dopo il consiglio dei ministri, la sua rinuncia al progetto di riforma costituzionale da lui promessa quattro mesi fa dopo gli attentati terroristici.

Hollande, che ha toccato ieri un nuovo minimo di popolarità nei sondaggi (18%), rinuncia a riunire le camere nel Congresso di Versailles e far votare i parlamentari per inserire lo stato d'emergenza e la revoca della nazionalità agli accusati di terrorismo nella carta costituzionale.

Uscendo dalla abituale riunione del consiglio dei ministri del mercoledì all'Eliseo, Hollande ha annunciato di aver "deciso di chiudere il dibattito costituzionale" per non essere riuscito a ottenere un consenso sulla sua proposta.

La regola più controversa, che ha spaccato la maggioranza e trovato l'opposizione della destra, era quella di privare della nazionalità francese i terroristi con doppia cittadinanza. La revoca non sarebbe infatti stata possibile per quelli con un solo passaporto, che sarebbero rimasti apolidi. "Non devierò - ha aggiunto il capo dello Stato - dagli impegni che ho preso per garantire la sicurezza del Paese".

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SDA-ATS