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Francia: il killer di Tolosa che ha beffatol'intelligence

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 marzo 2012 - 20:26
(Keystone-ATS)

Il killer con lo scooter di Tolosa e Montauban ha finalmente un'identità. Mohammed Merah, 24 anni, francese di origini algerine che si autodefinisce mujaheddin, cioè patriota, combattente per la sua religione, e qaedista. Nascosto dietro il ruolo di un carrozziere gentile e ben educato, il giovane era in realtà un jihadista che per anni ha beffato l'intelligence francese.

Infatti Mohammed Merah era schedato e seguito da tempo dai servizi dall'antiterrorismo. Di recente si era recato nella regione al confine tra Pakistan e Afghanistan, densa di campi jihadisti. È lì che ha avuto i primi contatti con l'ambiente terrorista e si è battuto al fianco dei talebani. Alcune fonti sostengono che l'uomo era evaso dalla prigione di Kandahar, in Afghanistan, dove scontava una condanna a 3 anni per aver piazzato delle bombe insieme a un gruppo di talebani nel 2008.

In Francia il suo nome era legato invece solo a piccoli reati, guida senza patente, furto, scippi. Precedenti penali che gli hanno valso, nel 2010, il rifiuto alla Legione Straniera. Da piccolo criminale Mohammed Merah si è convertito in prigione all'islamismo ultra radicale ed è diventato un assassino senza scrupoli, che ha ucciso a sangue freddo sette persone in pochi giorni, tra cui i tre bambini della scuola ebraica di Tolosa. Tutti con un colpo alla testa, senza esitazioni, né emozioni, con un'assoluta padronanza di sé. Il suo solo rimpianto è stato non aver fatto più vittime, ha detto il procuratore della Repubblica, François Molins.

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