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L'ex premier Alain Juppé.

Keystone/EPA/ETIENNE LAURENT

(sda-ats)

Il sindaco di Bordeaux, Alain Juppé, ha confermato in una dichiarazione davanti ai giornalisti di "non essere candidato" alla presidenza della Repubblica e di "non essere in grado" di riunire la destra nel caso di desistenza di Francois Fillon.

Nel suo discorso, dai toni molto decisi e fermi, Alain Juppé si è tirato fuori dalla difficilissima situazione della destra, alle prese con una "determinazione, un'ostinazione" nell'insistenza di Francois Fillon a restare candidato.

"Mai, sotto la Quinta repubblica, un'elezione presidenziale è stata così confusa", ha esordito l'ex primo ministro, apparso ferito nell'orgoglio dopo la sconfitta alle primarie proprio contro Fillon. E sull'attuale candidato, ha aggiunto che il suo "piano di difesa, fondato su un presunto complotto, ha portato la destra in un'impasse".

"Per me è troppo tardi - ha concluso amaramente Juppé - non entro in trattative, la mia candidatura non incarnerebbe il bisogno di rinnovamento auspicato dai francesi".

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SDA-ATS