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PARIGI - Sembra essere sempre più vicino all'uscita di scena il ministro degli esteri francese Bernard Kouchner, simbolo della politica di "apertura" a sinistra voluta dal presidente Nicolas Sarkozy, che secondo indiscrezioni di stampa avrebbe addirittura già inviato all'Eliseo la sua lettera di dimissioni. Anche se dal Quai d'Orsay smentiscono.
A evidenziare il fossato sempre più profondo che separa Kouchner dall'Eliseo è l'attuale crisi degli ostaggi francesi rapiti in Niger dal braccio di al-Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). Stando a un giornalista di RTL, che ha seguito il ministro questo fine settimana in una missione ad Haiti, Kouchner, 71 anni, avrebbe confidato che l'Eliseo non lo tiene nemmeno più al corrente dell'evoluzione del dossier.
"Su numerosi dossier come quello degli ostaggi, l'Eliseo non mi informa più", ha deplorato Kouchner, aggiungendo che le sue relazioni con Sarkozy sono state "molto dure in questi ultimi mesi". Kouchner lascerebbe dunque il governo a novembre, in occasione del prossimo rimpasto voluto dal capo dell'Eliseo. E sempre secondo RTL avrebbe già inviato una lettera di dimissioni all'Eliseo a fine agosto.
Informazioni smentite dal Quai d'Orsay: sugli ostaggi in Niger, Kouchner è "pienamente coinvolto" nella vicenda e viene "regolarmente informato della situazione". Mentre le indiscrezioni di stampa che parlano delle sue dimissioni sono "irresponsabili nell'attuale contesto in cui tutte le autorità dello Stato sono mobilitate per ottenere la liberazione dei nostri connazionali in ostaggio".

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SDA-ATS