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Una "buffonata", un "simulacro", "un'imboscata". Non usa mezze parole Jean-Marie Le Pen per definire la decisione del comitato esecutivo del Front National di escluderlo dal partito che contribuì a fondare.

"È Marine Le Pen che ha preso questa decisione, senza nemmeno assistere al plotone d'esecuzione - ha detto ai microfoni di Rtl, in riferimento alla scelta della figlia di non partecipare all'udienza di ieri - È crudele uccidere il proprio padre, e lei l'ha fatto fare da degli scagnozzi".

In ogni caso, Le Pen padre non ha nessuna intenzione di abbandonare la battaglia. "Quando la decisione mi sarà notificata la contesterò ovviamente in tribunale", ha detto, non senza aggiungere che si aspetta che la figlia "disprezzi la giustizia come lo ha fatto le tre volte precedenti", quando altrettanti ricorsi contro le misure disciplinari del Fn a suo carico sono stati annullati.

Interrogato su una sua possibile candidatura alle regionali nel suo feudo storico del sudest, la Provenza-Alpi-Costa Azzurra, contro la nipote Marion Marechal Le Pen, il leader destituito ha dichiarato di "non avere questa intenzione". Ma sul suo futuro in politica dà meno certezza: "Per ora - ha spiegato - sono in fase di riflessione".

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SDA-ATS