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PARIGI - Linea dura della Francia contro i nomadi e i rom che non rispettano la legge, dopo il controverso vertice consacrato a questo problema convocato questo pomeriggio dal presidente Nicolas Sarkozy.
Al termine dell'incontro - il cui solo annuncio ha scatenato le ire di diversi organismi per la difesa dei diritti umani, ma anche di tutti i partiti della sinistra all'opposizione e delle stesse associazioni tzigane, che denunciano una inaccettabile stigmatizzazione - il governo ha annunciato che il 50% dei campi nomadi illegali (circa 300) verrà smantellato entro tre mesi e che Parigi espellerà in modo "quasi immediato" tutti i gitani che si saranno macchiati di crimini.
Parigi intende inoltre inviare dieci ispettori del fisco nei campi rom per controllare la situazione ("visto che molti nostri connazionali rimangono giustamente sorpresi quando osservano la cilindrata di alcuni veicoli che trainano le roulottes", ha detto il ministro dell'interno Brice Hortefeux). Infine, la Francia pensa a uno scambio di agenti con Romania e Bulgaria, entrambi paesi dell'Unione europea, da cui provengono la maggioranza dei nomadi, con lo scopo di migliorare il contrasto alla delinquenza.

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SDA-ATS