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Francia: ministra wonder-woman contro pirati mare St.Tropez

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2011 - 18:40
(Keystone-ATS)

Ha dato la caccia ai "pirati" di Saint-Tropez, Nathalie Kosciusko-Morizet, la bella e giovane ministra francese responsabile dell'Ambiente, che ieri ha fatto tremare l'intero golfo, bloccando yacht e jet-ski in eccesso di velocità.

Mentre il presidente Nicolas Sarkozy, in vacanza al Cap Negre con la moglie Carla Bruni, si è già dedicato ad un'impegnativa scampagnata in bici, in compagnia del figlio Jean, visibilmente esausto, che arrancava dietro di lui. Per aiutare la ministra, bionda trentottenne che ha partecipato in prima persona alle operazioni, la Guardia Costiera ha messo in campo una vera 'armadà ministeriale, composta da un elicottero, quattro motovedette, oltre che due fiammanti jet-ski dotati di sirena. Ribattezzata 'colpo di frenò, l'operazione aveva come obiettivo di sensibilizzare i fortunati villeggianti al rispetto delle regole sulla sicurezza in mare.

NKM, come la chiamano in Francia, era giunta nella zona, precisamente a Saint-Maxime, in mattinata, a bordo di un aereo a elica del ministero. Nella massima discrezione, si è quindi imbarcata a bordo di una motovedetta. A quel punto è partita la caccia. A seguire le operazioni, c'era anche Andrè Leparmentier, una delle firme più note del quotidiano Le Monde, responsabile dell'Eliseo, che grazie a Twitter ha documentato con tanto di foto - le operazioni. Certo, il grosso è stato fatto dagli agenti della Guardia Costiera, ma due imbarcazioni che superavano il limite sono state intercettate personalmente da NKM. La ministra, che è anche responsabile del mare e dello sviluppo sostenibile, sembra aver preso alla lettera la direttiva di Sarkozy, che ha detto a tutta la squadra di governo di non perdere di vista neanche un minuto i loro dossier.

"È un periodo di risposo, non di vacanze", aveva avvertito il presidente, chiedendo a tutti di rendersi disponibili 24 ore su 24. Il presidente, che è giunto lunedì sera al Cap Negre, residenza della famiglia Bruni nel sud della Francia, è già stato visto scorazzare in bicicletta nella zona, in compagnia del figlio Jean. Ieri, racconta il quotidiano locale Var Matin, ha pedalato fino al colle di Canadel, con tratti che raggiungono il 12% di dislivello. "Non è troppo dura presidente?", gli ha chiesto un curioso. "Non è molto facile - ha replicato Sarkozy - ma nemmeno difficilissimo. Sono in forma, e poi qui è il paradiso". Arrivato in cima molto prima del figlio Jean, il capo dell'Eliseo si è quindi concesso ai turisti, soprattutto italiani, che hanno approfittato dell'inatteso incontro per scattare alcune foto. Jean lo ha raggiunto qualche minuto dopo, visibilmente distrutto ("Non ha il mio allenamento", ha scherzato il presidente). Per il ritorno verso il Cap Negre, dove la Premiere Dame, "si sta riposando", Sarkozy ha cambiato bici, e poi ha commentato: "Quando sono solo faccio anche 42 chilometri...Carla è sempre un pò preoccupata".

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