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PARIGI - Nella mattinata di ieri, una cinquantina di nomadi armati di asce e sbarre di ferro hanno attaccato la sede della gendarmeria di Saint-Aignan, cittadina dell'ovest della Francia, per protestare contro la morte di uno di loro durante una sparatoria con le forze dell'ordine.
Gli aggressori, dopo aver tentato di entrare sfondando la porta nel posto di polizia, hanno incendiato alcune auto e divelto dei segnali stradali, danneggiando gravemente anche una panetteria. Per evitare ulteriori scontri, nella zona sono stati schierati 300 agenti e militari, incaricati di "opporsi a ogni forma di ripresa della violenza".
A scatenare la reazione dei nomadi e' stata l'uccisione di uno di loro, 22 anni, colpito nella notte di sabato da un proiettile sparato da una gendarme dopo che, alla guida della sua auto, aveva forzato due posti di blocco. Secondo le prime indagini, l'uomo si sarebbe spaventato perche' non in possesso di una patente di guida.

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SDA-ATS